Fanno parte del patrimonio ereditato dalla Regia Scuola due distinte collezioni di oggetti storici, strumenti di misura e calcolo e modelli navali, in origine materiale con funzione prettamente didattica.

La collezione degli strumenti, che include strumenti di misura, di calcolo e di disegno, utilizzati nella pratica quotidiana dell'attività della Regia Scuola, è stata riorganizzata a fini conservativi e di fruizione. In molti casi sono pervenute assieme agli strumenti anche le istruzioni relative agli oggetti stessi, sotto forma di opuscoli o di veri e propri manuali.

Dalle relazioni annuali dell’andamento della Regia Scuola sappiamo che particolare attenzione viene data all’acquisto di strumentazioni sempre più aggiornate e precise che vanno ad accrescere di anno in anno la collezione con pezzi acquistati presso le più prestigiose ditte italiane e le più aggiornate novità provenienti dall’estero.

Tra quelli costruiti in Italia si segnalano, per esempio: il navipendolo dell’ing. Gioacchino Russo (laureato presso la Regia Scuola nel 1889), strumento utilizzato per studiare il rollìo delle navi in moto ondoso, costruito nel 1904 dalle Officine Galileo di Firenze su commissione della Scuola (uno analogo è conservato all’Arsenale Militare di La Spezia); dalle stesse officine proviene anche il compasso traccia-spirali del 1917, costruito su brevetto di Roberto Kohlschitter, capo tecnico dell’Istituto Idrografico della Regia Marina di Genova; gli strumenti della Filotecnica Salmoiraghi di Milano tra i quali sono arrivati a noi un pantografo, un compasso a verga e un regolo circolare.

navipendolo

Foto di un navipendolo realizzato su brevetto dell'ing. Russo

A dimostrazione della propensione a valicare gli orizzonti nazionali, nel 1906 la Regia Scuola commissionò un pallografo e inviò il prof. Panetti, docente di meccanica razionale, presso la ditta Maihak di Amburgo per collaudarlo. Questo strumento, brevettato dall'ingegnere tedesco Otto Schlick (1840-1913), funzionava come un sismografo per registrare le vibrazioni della nave. Sempre parlando di strumenti di produzione straniera, è possibile reperire informazioni relative a questi oggetti dai verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo: veniamo così a sapere che l’arithmomètre della ditta francese Payen, brevettata da Thomas de Colmar nel 1820, venne acquistata nel 1907 di seconda mano. Del patrimonio della Regia Scuola arrivato a noi fanno parte anche i libretti d’istruzioni di due modelli di calcolatrici Brunsviga, uno del 1893, in grado di eseguire le quattro operazioni e uno del 1910, più sofisticato e in grado di eseguire estrazioni di radice. Le Brunsviga devono il loro nome dall’italianizzazione di Brunswick, luogo in cui aveva sede la ditta Grimme Natalis & C. che le costruiva.

pallografo

Foto di un pallografo realizzato su brevetto dell'ing. Schlick