La Regia Scuola Navale, come sappiamo dalla Relazione di Augusto Riboty, alla fine dell’Ottocento intraprende un percorso per dotarsi di moderne strumentazioni e  mezzi da calcolo e da disegno, richiesti dallo sviluppo di nuovi criteri di progettazione. Dalla documentazione posseduta in Biblioteca conosciamo quale particolare attenzione viene data all’utilizzo di strumentazioni sempre più aggiornate e precise che vanno ad accrescere di anno in anno la collezione con pezzi acquistati presso le più prestigiose ditte italiane ed estere cercando di tenersi al passo delle ultime novità.

                                                                                                                              Addizionatrice Universal Rechenmaschine Maxima   Addizionatrice Universal Rechenmaschine Maxima

Infatti, Riboty afferma che “seguendo per questa via, fra qualche anno la Scuola sarà fornita di un ricco materiale scientifico, e, quel che più conta, costrutto in Italia, ed anzi in gran parte nelle officine stesse della Scuola”.

La collezione degli strumenti di calcolo e di disegno utilizzati nella pratica didattica della Regia Scuola, conservata dalla Scuola Politecnica dell’Università di Genova, costituisce un patrimonio unico che offre la possibilità di studiare strumenti che hanno consentito, tra la fine del XIX secolo e il primo quarto del XX, lo sviluppo di moderni criteri per la progettazione e la costruzione navale. Questi strumenti e, ancor di più, i manuali operativi e le istruzioni dei quali spesso sono corredati, consentono di documentare l’evoluzione del nome, dei prodotti e dell’attività di molte ditte e di mantenere una cultura che altrimenti potrebbe andare persa.

Diversi manuali sui quali sono descritti, ad uso degli utilizzatori degli strumenti, gli apparecchi ed il loro funzionamento sono conservati oggi a cura della Biblioteca della Scuola Politecnica e disponibili digitalizzati nel repository Duilioship.

Un fascicolo con data 1913 raccoglie le aggiunte fatte alle lezioni di Angelo Scribanti sulla classificazione e sulle proprietà generali degli apparecchi di integrazione. In esso si fa riferimento ad alcuni degli strumenti di calcolo presenti nella Scuola, tra cui integrometri ed integrafi per equazioni differenziali e planimetri, con esplicazioni pratiche e strumentali sui principi cinematici del loro funzionamento.

Di uno strumento denominato navipendolo, ideato da Gioacchino Russo (laureato presso la Regia Scuola nel 1889), utilizzato per studiare il rollio delle navi in moto ondoso, costruito nel 1904 dalle Officine Galileo di Firenze su commissione della Scuola, è conservato un fascicolo con la descrizione dello strumento e delle esperienze “navipendulari”.

Relativamente agli strumenti ordinati e acquistati all’estero, è disponibile una relazione relativa ad un pallografo. Questo strumento, brevettato dall'ingegnere tedesco Otto Schlick (1840-1913), funzionava come un sismografo per registrare le vibrazioni della nave. Nel 1906 la Regia Scuola inviò il prof. Panetti, docente di meccanica razionale, presso la ditta Maihak di Amburgo, costruttrice dell’apparecchio, per collaudarlo. Nel patrimonio della Scuola, oltre al fascicolo di otto pagine che riportano i principi e le funzioni matematiche che sono alla base dell’utilizzo dell’apparecchio, è conservato un fascicolo del febbraio 1912 della ditta costruttrice con disegni dello strumento e note sul suo funzionamento.

Nel 1904 venne acquistato l’arithmomètre, una calcolatrice meccanica in grado di fare le quattro operazioni e le radici quadrate e cubiche, della ditta francese Payen, brevettato da Thomas de Colmar nel 1820, del quale è disponibile il manuale di istruzioni.

L’elenco degli strumenti che fanno parte del patrimonio della Regia Scuola è molto ampio e anche per questa raccolta sono conservate, nel repository Duilioship, le foto descritte e metadatate. Comprende integrometri, integrafi e planimetri, nella maggior parte dei casi prodotti dalla ditta G. Coradi di Zurigo, fondata nel 1880. La ditta ha chiuso la propria attività nei primi anni '70 del XX secolo e, data la conseguente dispersione di molto materiale e cataloghi, risulta difficile ora ricostruirne in dettaglio l’attività produttiva e l'evoluzione.

                                                                                                              Planimetro a compensazione   Planimetro a compensazione

Tra gli strumenti presenti troviamo un integrafo basato sulla teoria sviluppata dal napoletano Ernesto Pascal. Brevettato da Mr. W.R.G. Whiting consente di calcolare con continuità l’area sottesa da una curva; abbiamo poi un integratore a disco su carrello e guida a rotolamento, progettato dal prof. H.S. Hele Shaw a Liverpool nel 1913; un derivatore speculare prodotto dalla ditta Ferdinand Ernecke; un planimetro polare, del quale è disponibile anche il manuale Coradi di teoria generale.

Sono disponibili diversi regoli calcolatori e regoli costruiti in Inghilterra per calcoli di diversi parametri della nave (portata, dislocamento, velocità, potenza necessaria), utilizzando scale grafiche.

La raccolta comprende anche strumenti da disegno, come un compasso traccia-spirali del 1917, costruito dalle Officine Galileo su brevetto di Roberto Kohlschitter, capo tecnico dell’Istituto Idrografico della Regia Marina di Genova; strumenti della Filotecnica Salmoiraghi di Milano tra i quali un pantografo, un compasso a verga e un regolo circolare.